Venerdì 14 maggio scorso una rappresentanza dell’Istituto “Cigna”, insieme a quelle di altre scuole della Provincia, era presente al Cinema Monviso di Cuneo per la cerimonia di premiazione e consegna delle borse di studio “Vito Scafidi”. I premi sono stati assegnati dal circolo associativo cuneese “Libertà Eguale” tramite un concorso rivolto agli studenti di scuola media superiore sul tema del lavoro. Il bando metteva in palio tre borse di studio, pertanto in quella mattinata molti studenti hanno riempito la sala del cinema per ascoltare l'intervento del professor Pietro Ichino, giuslavorista, docente alla Statale di Milano, e di Sergio Nava, giornalista di “Radio 24” e autore del libro “La fuga dei talenti”, sul tema: “Quale lavoro?”. Moderatore del dibattito l'imprenditore cuneese Enrico Castellani.
Le analisi proposte dai relatori si sono rivelate per i presenti istruttive e sicuramente fonte di riflessione. La tematica trattata è di forte attualità e di grande impatto sui nostri giovani, i quali, terminati gli studi, si trovano a dover conquistare il proprio ruolo professionale in una società che non sempre li incoraggia e li stimola a dimostrare i loro talenti, le loro capacità. È importante che la scuola sia collegata col mondo del lavoro, ma soprattutto che guidi gli allievi a prendere atto dei nuovi scenari lavorativi, per far sì che essi non si trovino impreparati o, peggio ancora, sprovvisti di quelle basi necessarie per impostare il proprio futuro di vita. Il concorso bandito da “Libertà eguale” ha fatto parlare e riflettere in modo giovane sul lavoro ed ha consentito un serio confronto in merito. Alla cerimonia di premiazione erano presenti i genitori di Vito Scafidi ed Enzo ed Andrea Macrì, tutti molto segnati dal grave incidente accaduto al Liceo Scientifico Darwin di Rivoli nel novembre 2008. Essi, con la loro presenza e le loro testimonianze, hanno rivolto agli studenti l’esortazione ad essere attori e non spettatori di quanto accade nella nostra società, a combattere perché si cambi dove è necessario farlo, perché il talento non sia dimenticato o, peggio, soffocato, ma coltivato e valorizzato. Al termine del dibattito si sono effettuate le premiazioni e, con soddisfazione, l’allievo Daniele Peano della quinta Meccanica - che ha partecipato al concorso con un elaborato personale, dimostrando sensibilità e maturità sul tema - ha ricevuto il terzo premio.