Mondovì – Primo classificato. Il progetto “C.IA - Cassonetto Intelligente Ambientalista”, ideato e messo a punto da un nutrito gruppo di studenti del triennio del Liceo scientifico tecnologico “G. Cigna” con il contributo delle classi dei corsi Itis elettronica, ha vinto il primo premio per la sezione “Servizi” nella competizione nazionale del V premio “ Scuola, creatività e innovazione”, bandito da Unioncamere. L’iniziativa è promossa per sensibilizzare il mondo della scuola sull’importanza, per la crescita sociale ed economica, di un percorso educativo che tenga conto di temi quali la creatività, l’innovazione, il design e la tutela della proprietà intellettuale. Un percorso scandito in tre fasi, che gli alunni delle attuali classi quarte St del Cigna di Mondovì, guidati da due docenti tutor, hanno intrapreso nell’aprile 2009 e che – a conclusione di un anno di vivace ed intenso lavoro di squadra – li ha condotti a conquistare il primo premio nazionale (consistente in una borsa di 7.000 euro) con un progetto di servizio innovativo riferibile “alla soddisfazione di un bisogno con un carattere di novità rispetto allo stato dei servizi offerti, come recita il bando di Unioncamere.
Raccontano, con legittima soddisfazione, i vincitori: «Ci ha spinto a partecipare al premio il Dirigente del nostro Istituto, prof. Antonio Rimedio, che ha voluto investire in questa competizione tra scuole l'esperienza sviluppata da noi studenti in progetti precedenti. La primavera scorsa – infatti - il “Cigna” ha vinto il concorso “Che aria tira”, organizzato dall'Assessorato all'ambiente e territorio del Comune di Mondovì, con un progetto sulle energie alternative che prevedeva il riutilizzo degli sfalci di potatura dei viali urbani per fabbricare pellets, vernici naturali, materiali compositi per bioedilizia, o per produrre energia elettrica con minore inquinamento. In questi anni, inoltre, abbiamo anche lavorato ad una serie di analisi delle acque territoriali nell’ambito del progetto P.A.R.C.A (Progetto Ambientale Ricerca Componente Azotata). D’altra parte l’attenzione e lo studio dei temi ambientali è uno dei tratti caratterizzanti dell’attività didattica della nostra scuola, che offre anche un corso di formazione superiore (IFTS) sul monitoraggio e la gestione del territorio e dell'ambiente.» La scelta del progetto da presentare al concorso bandito da Unioncamere è stata frutto di una discussione fra gli alunni e gli insegnati tutor dell’attività, i proff. Cardone e Boe. «È venuta fuori l'idea di migliorare l'attuale sistema della raccolta differenziata attraverso una tecnologia che ottimizzi il conferimento dei rifiuti e il calcolo della relativa tassa.» spiegano «Le nostre tre classi si sono spartite i compiti sulla base degli interessi e delle esperienze dei loro componenti: le sezioni B e C si sono concentrate sulla progettazione del cassonetto, sul come produrlo e, in seguito, sulle figure professionali richieste per la sua realizzazione e gestione; la sezione A – invece - si è interessata alla valutazione delle prospettive di mercato del servizio e alla descrizione del processo organizzativo ad esso legato. Alle nostre si sono poi aggiunte le classi dei corsi ITIS Elettronica, che si sono occupate di risolvere le difficoltà tecniche di realizzazione del cassonetto.» I docenti tutor hanno dato ampia fiducia agli studenti, indirizzandoli verso un lavoro autonomo, pur fornendo loro le necessarie consulenze e risorse. «Oltre alla soddisfazione per il risultato raggiunto, l'esperienza di questa competizione ha permesso a ogni membro del gruppo di sviluppare le proprie capacità organizzative, di acquisire un metodo di lavoro e strumenti per la valutazione critica di un progetto: abilità che potrà mettere a frutto nella carriera scolastica e poi professionale. La nostra attività sul cassonetto intelligente ambientale proseguirà, inoltre, con la progettazione di vere e proprie isole ecologiche in collaborazione con il Comune di Mondovì: siamo stati, infatti, chiamati a far parte di un tavolo di lavoro per la raccolta rifiuti, istituito proprio per introdurre questa innovazione sul territorio comunale. »